sabato, Gennaio 24, 2026
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Truffa alla Totó, inquilino vende appartamento all’insaputa del proprietario

Truffa alla Totó, inquilino vende appartamento all’insaputa del proprietario

Un notaio, il proprietario di un appartamento, due acquirenti interessati all’acquisto e due persone in grado di mettere in piedi una truffa degna dell’intramontabile Totó.
Sono questi i protagonisti di una vicenda incredibile che ruota intorno ad un’abitazione di Fuorigrotta, venduta senza che il vero proprietario ne sapesse nulla. Un 79enne di Chiaia possiede un appartamento in via Cariteo, all’interno un inquilino, un 44enne che paga regolarmente l’affitto dal 2022. L’uomo chiede al proprietario di poter effettuare alcune opere di ristrutturazione e, al suo via libera, gli chiede la documentazione della casa, i dati catastali e il suo documento di identità. È a questo punto che la truffa inizia a muovere i primi passi.

Il 44enne conosce un 71enne che sarebbe la persona giusta per interpretare la vittima per l’enorme somiglianza con il 79enne e clona la carta di identità di quest’ultimo.
Poi mette in vendita la casa e trova due persone interessate: 145mila euro il prezzo concordato dopo aver più volte visionato i locali e una breve trattativa.
La compravendita procede senza intoppi e supera anche l’ostacolo rogito.
Nello studio notarile, le parti si accordano e gli acquirenti versano al finto proprietario, assegni per 95mila euro. Nel frattempo, il nipote del 79enne, scopre che il conduttore dell’appartamento si era proposto per ristrutturare. E quando si rende conto che l’intera documentazione dell’immobile era nelle sue mani il risultato è sconvolgente: l’intestazione è stata cambiata in forza di un atto notarile.

Di tutto ciò anche il notaio interpellato era allo scuro. La truffa viene denunciata ai carabinieri che organizzano la trappola. Arriva il giorno dell’appuntamento. Ad assistere alla transazione, due nuovi collaboratori del notaio, in realtà carabinieri. Quando le parti si presentano, i falsi-venditori vengono arrestati.

Dalla perquisizione, i militari trovano 3 cellulari, appunti, documenti notarili, carte di credito, un assegno bancario e 2 carte d’identità false.
In manette il 44enne Pasquale Presutto e Nicola Criscuolo, classe 56. Sono ora ai domiciliari in attesa di giudizio.