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Terremoto Campi Flegrei, sfollati a quota 2.300. Appello di sindaco e Chiesa di Pozzuoli ai proprietari: Non approfittate dell’emergenza

Oltre duemila sfollati ci sono al momento nei campi flegrei. Dopo la scossa di magnitudo 4,7 del 31 luglio, il bilancio degli evacuati a Pozzuoli sale a quota 2.300 persone. Le ordinanze comunali di sgombero interessano 836 nuclei familiari, per un totale di 198 edifici dichiarati inagibili e 930 unità abitative vietate. E questa notte c’è stata un’altra scossa, questa volta di magnitudo 3,0 accompagnata da uno sciame sismico.

La maggior parte degli sfollati, 2.060 persone, ha trovato un alloggio in autonomia. Solo 112 sono state sistemate in strutture alberghiere, mentre 68 individui, alcuni nemmeno destinatari di provvedimenti di sgombero, sono accolti al Palatrincone.

I vigili del fuoco non si fermano: dall’inizio dell’emergenza hanno completato 1.200 interventi di verifica sugli edifici; ma 144 richieste sono ancora in attesa di evasione.

Intanto cresce la tensione sulle case. Il sindaco di Pozzuoli Manzoni ha già denunciato i rincari degli affitti, e ora anche parroci e Caritas diocesana lanciano un appello ai proprietari dell’area flegrea e dei comuni vicini. La richiesta è chiara: prevalgano la solidarietà e il senso di responsabilità, senza approfittare della crisi.

Le famiglie possono richiedere il Contributo per l’Autonoma Sistemazione (Cas); ma secondo la Chiesa puteolana il mercato privato sta gonfiando i prezzi proprio a causa dell’emergenza. A complicare il quadro per la stessa Chiesa puteolana, anche alcune chiese della zona hanno riportato danni dal sisma.