Hanno avuto una bimba con la fecondazione in vitro; ma non è biologicamente figlia loro. Ora la coppia si è recata all’ospedale San Paolo di Napoli dove lo scambio è avvenuto per chiedere la verità sui propri embrioni: ne mancano all’appello quattro.
La vicenda risale al giugno dello scorso anno e ha già attivato le indagini del Nas dei carabinieri e della procura di Napoli, che ipotizzano il reato di lesioni colpose.
L’uomo ha spiegato di essere tormentato insieme alla moglie dall’idea che possa esistere da qualche parte un loro figlio biologico. La coppia intende comunque riconoscere la bambina, nata un anno fa nel nosocomio partenopeo. Dopo la nascita, la coppia scoprì dalle analisi che la bimba non era loro figlia. I dubbi erano iniziati quando era emerso che la bimba non aveva né il gruppo sanguigno della madre né quello del padre. A quel punto, la prova del dna non aveva più lasciato spazio a dubbi: la bimba non era, biologicamente, figlia loro.
Ma questa coppia però non è la sola a trovarsi in questo dilemma esistenziale. Altre due attendono risposte: a una mancano due embrioni, all’altra tre. Una di queste ha già chiesto un provvedimento al giudice civile, che dovrebbe pronunciarsi il mese prossimo.
