Tecnologia, a Pompei chiude “Human Driven AI Summit”
A Pompei l’intelligenza umana sfida il boom dell’intelligenza artificiale. Si è concluso lo “Human Driven AI Summit”, una due giorni di dibattiti ideata dal tecno-umanista Giovanni Sapere per rimettere l’uomo al centro della rivoluzione tecnologica. Oltre quaranta relatori internazionali, provenienti da colossi come Google e Microsoft e da atenei prestigiosi come il MIT di Boston, si sono confrontati in più di venti panel.
Al centro dei lavori i temi caldi del momento: dalla cybersecurity alla sanità digitale, fino alla lotta alla disinformazione e all’impatto dell’AI Act. Grande attesa per l’intervento del fisico Federico Faggin, “padre” del microchip, che ha esplorato il confine tra coscienza umana e fisica quantistica.
Non solo un summit tecnico, ma un vero tavolo di confronto su come scienziati e imprese stanno reinventando il futuro del lavoro. Durante l’evento sono stati inoltre assegnati importanti premi scientifici e istituzionali a docenti ed eccellenze del settore.
Tra i relatori Mirko Perano, professore dell’Università di Salerno, Giovanni Sapere, CEO di WitUp Ltd e ideatore dello Human Driven AI e Giorgio Ventre, Apple Developer Academy, Università Federico II: (Interviste nel video allegato).
