HomeCronacaUltimo segnale, il Governo "spegne" i cellulari dei carcerati

Ultimo segnale, il Governo “spegne” i cellulari dei carcerati

Nel carcere di Secondigliano a Napoli è partito in via sperimentale, ma è destinato a diventare presto una pratica nazionale quella di impedire ai detenuti di comunicare con l’esterno o trasferire dati tramite cellulari. “Ultimo segnale”, cosi il Governo ha deciso di intitolare l’operazione che porterà all’installazione in tutti gli istituti penitenziari del Paese di un jammer, apparecchiatura il cui è diventato di uso comune da quando il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha cominciato a chiederne l’utilizzo per impedire soprattutto ai capi clan di impartire ordini all’esterno. A dare la notizia della partenza del progetto in contemporanea con il primo test a Secondigliano, il sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni durante una conferenza stampa con il prefetto, Michele di Bari e i vertici del dipartimento di polizia penitenziaria