Il Consiglio comunale di Napoli salta per la seconda volta la seduta per mancanza di numero legale. Ieri l’aula era, di nuovo, desolatamente vuota.
La mancata riunione ha fatto scoppiare le forti tensioni in seno la maggioranza che appoggia sindaco e quindi l’intera amministrazione di Manfredi. Un tutti contro tutti, un tutti che si puntano il dito.
Non sono mancate le giustificazioni di chi era assente: dal troppo traffico, alla mancanza di parcheggi, a presunti impegni istituzionali. Imbarazzante. La situazione, comunque la si voglia vedere, è inaccettabile e sarebbe auspicabile un immediato ritorno ad una rigorosa disciplina istituzionale consona al ruolo che si riveste, tanto più che ci sono importanti delibere da approvare per Napoli.
Tra i provvedimenti cruciali per la città al palo: il Documento Unico di Programmazione 2027-2029, l’adeguamento degli stanziamenti di entrata e di spesa necessari a finanziare la fornitura parzialmente gratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027 per gli studenti delle scuole secondarie in condizioni economiche svantaggiate e la manutenzione straordinaria dei nidi Callas e Lotto O nella sesta municipalità.
L’appuntamento in aula è stato riprogrammato per il prossimo 29 settembre.
