Sono passati pochi giorni dall’ultimo vertice in prefettura tra il coordinamento ordine pubblico e sicurezza e i procuratori di Napoli nord e Nola sull’aumento negli ultimi mesi di assalti a scopo di rapina, anche con esplosivi, ai bancomat e sportelli Atm disseminati sul territorio del capoluogo campano e della sua area metropolitana. 300mila euro il bottino con il quale sono fuggiti i rapinatori che hanno fatto visita la scorsa notte a una filiale Unicredit nel comune di Pozzuoli. In questo caso però, non era lo sportello Atm l’obiettivo, ma tutta la cassaforte. Hanno utilizzato un’auto come ariete per sfondare le porte della banca. Una volta all’interno, da quanto hanno ricostruito i carabinieri, i rapinatori si sono serviti di un braccio meccanico per sradicare la cassaforte. Dei primi accertamenti pare che il denaro trafugato ammonti a 300.000 € circa. L’episodio è avvenuto intorno alle 4 di questa mattina. Un’emergenza che non riguarda solo la Campania, l’aumento di assalti alle banche, ma l’intero Paese. E’di cinque giorni fa la notizia che i carabinieri hanno arrestato 5 giovani, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, che avevano da poco scassinato con la tecnica della marmotta, con l’utilizzo di un esplosivo, bancomat nella provincia di Foggia. Nel Lazio tre assalti in pochi giorni.
A Pozzuoli rapina in banca con braccio meccanico, bottino 300mila euro
Hanno utilizzato un’auto come ariete per sfondare le porte della banca. Una volta all’interno, da quanto hanno ricostruito i carabinieri, i rapinatori si sono serviti di un braccio meccanico per sradicare la cassaforte.
