martedì, Gennaio 27, 2026
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A Scampia chiusa piazza di spaccio degli Amato Pagano, 28 arresti

Come la malerba che non muore mai, lo spaccio di droga sembra non voler abbandonare definitivamente Scampia

Come la malerba che non muore mai, lo spaccio di droga sembra non voler abbandonare definitivamente Scampia. Così come gli Amato Pagano, il clan di camorra che gestiva l’attività di narcotraffico sia all’ingrosso che al dettaglio sgominata con 28 arresti, 24 in carcere e 4 ai domiciliari ad opera degli uomini della squadra mobile di Napoli, coordinati dalla direzione distrettuale antimafia. Partita nel 2022 grazie alle dichiarazioni di un pentito, l’inchiesta ha ricostruito i movimenti di una piazza di spaccio nell’ex lotto Sc3 di via Ghisleri, cosiddetta palazzina Trentatre. Gli Amato Pagano, che nel 2004 innescarono la scintilla della sanguinosa scissione dal clan Di Lauro, ne avevano il controllo gestendo sia l’approvvigionamento della merce all’ingrosso che la vendita al dettaglio. Che avveniva con corrieri pronti a spostarsi in altri quartieri di Napoli, come Chiaiano, Miano e i Colli Aminei. Le consegne avvenivano in strada o a domicilio. Attività ricostruite grazie a immagini della videosorveglianza. Gli inquirenti sono riusciti ad attribuire i singoli ruoli all’interno dell’organizzazione di tutti gli indagati, dai vertici fino agli addetti al confezionamento di eroina, cocaina, crack e kobret. Tra le carte dell’inchiesta, un episodio risalente all’agosto del 2022 quando un commando di un clan costola dei Lo russo, i cosiddetti capitoni, sparò contro i gestori della piazza della Trentatre perché avevano sconfinato nel loro territorio per vendere la droga