Accoltella una donna su un bus e rischia il linciaggio: arrestato
L’ha aggredita e pugnalata senza conoscerla, colpendola al volto e alle braccia, Poi l’ha immobilizzata, tenendola per i capelli e l’ha minacciata di ammazzarla. Momenti di terrore ieri sera a Napoli, all’interno dell’autobus C32. In pochi istanti scappano tutti, restano Antonio Meglio, 39 anni, pregressi problemi psichiatrici e la vittima, Alessia Viola, 32 anni, avvocato penalista. Ha il volto e le mani insanguinate, ma è riuscita a schivare i fendenti più pericolosi. Sul posto accorrono molte persone, alcuni provano a far calmare l’uomo. L’arrivo dei carabinieri interrompe la sequenza delirante. Meglio viene arrestato e ammanettato, per la giovane penalista una corsa in ambulanza al Cardarelli dove viene ricoverata ma non in pericolo di vita. Restano la scena dell’aggressione, con l’interno dell’autobus con i segni della colluttazione.
Gli attimi successivi alla cattura raccontano un altro spaccato di questa vicenda. L’uomo in preda a quello che sembrerebbe un delirio urla di voler incontrare il procuratore Gratteri. La folla inferocita circonda i carabinieri, prova anda aggredire l’uomo. Qualcuno lancia un casco, altri tentano l’assalto. Fino quando l’aggressore non viene messo in auto e portato via. Tantissimi riprendono le scene con i telefoni cellulari, come in un enorme Truman Show, in cui la banalità del male corre veloce sui cellulari, senza l’esigenza di comprenderne i motivi e senza chiedersi perché quell’uomo, chiaramente disturbato, fosse libero di tentare un omicidio all’interno di un autobus.
