Un ulivo secolare per ricordare i piccolo Domenico Caliendo, morto dopo un trapianto effettuato con un cuore danneggiato. E’ stato piantato nelle aiuole dell’ospedale Monaldi. L’iniziativa è stata voluta dalla direzione generale dell’Azienda dei Colli e si è svolta in concomitanza con la tradizionale celebrazione del precetto pasquale. Una cerimonia a cui la famiglia Caliendo ha deciso di non partecipare.
“La signora Patrizia ci ha ripensato e ha deciso di non partecipare, ma io la comprendo – ha detto il direttore generale dell’Azienda, Anna Iervolno – perchè umanamente posso immaginare che per lei varcare i cancelli di questo ospedale rappresenti ancora un dolore molto forte e capisco che non era pronta. E’ passato ancora troppo poco tempo, ma è pur vero che l’abbraccio di tante persone, di tutto l’ospedale avrebbe potuto rappresentare un momento di riappacificazione, ma la comprendo perché il dolore di una mamma non si può descrivere”.
L’ulivo è stato donato dalla società che si occupa della gestione e della manutenzione del verde per l’Azienda. Prima della cerimonia, nella chiesa del Monaldi, Iervolino, visibilmente commossa, rivolgendosi ai medici e al personale sanitario e non presente, ha detto: “Quest’anno dopo la tragedia che ha coinvolto e travolto la famiglia di Domenico, ma anche noi, questa celebrazione ha un significato completamente diverso. E’ un dolore fortissimo quello che ha coinvolto la famiglia Caliendo e cui siamo vicini, ma anche noi soffriamo, abbiamo sofferto tutti, ma da tanto dolore sappiamo che abbiamo il dovere di trarre qualcosa di buono e può essere solo continuare a lavorare per una sanità pubblica migliore che è un dono prezioso”.
