Definirli scontri è un po’ eccessivo, ma il video documenta il momento in cui tra manifestanti e forze dell’ordine, a protezione della sede del consiglio di Municipalità di Bagnoli , è salita la tensione. Tensione arrivata al culmine quando il corteo è riuscito a forzare il primo blocco di transenne nel tentativo di avvicinarsi all’edificio in cui il sindaco, Gaetano Manfredi, stava partecipando al “monotematico” sull’America’s cup. Saltato il primo blocco, la polizia è riuscita a ricompattarsi impedendo ai manifestanti di superare l’ultima fila di transenne. Il bilancio è di un manifestante fermato, alcuni escoriati e un agente del commissariato di polizia di Bagnoli ferito alla testa e per cui è stato necessario ricorrere alle cure dei sanitari. Il poliziotto ha rimediato alcuni punti di sutura ed è stato dimesso con dieci giorni di prognosi.
MANFREDI: “MATERIALE CONTAMINATO TRASFERITO CON NAVI”
“I dragaggi fanno parte dell’intervento di bonifica perché la procedura che è stata concordata con Ispra, l’istituto superiore per la protezione ambientale, e l’istituto superiore di sanità prevede nella bonifica di garantire il dragaggio dello strato superficiale”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi prima della seduta del Comune alla Municipalità di Bagnoli sulla Coppa America. “Dopo l’esame del materiale che verrà fuori – ha spiegato Manfredi – il materiale che avrà tracce di contaminazione verrà trasferito all’estero. Noi abbiamo cercato di minimizzare al massimo i passaggi per il quartiere di materiale sporco. Quindi la scelta che è stata fatta è di tombare materiale pulito di circa 200 mila metri cubi e invece il materiale dragato verrà portato via attraverso il mare. Io ricordo che se si fosse tolta la colmata bisognava portare via 1 milione e 400 mila metri cubi che richiedevano 200 mila camion per 4 anni per portare questi mezzi in discariche controllate fuori regione. Sull’eliminazione intera della colmata la valutazione ambientale del Ministero ha sottolineato che avrebbe un impatto molto più grande rispetto al tombamento. Quindi, garantendo la stessa sicurezza ambientale abbiamo trovato una soluzione che fosse più adatta alla sostenibilità dell’intervento”.
