Dopo gli esposti dei comitati per Bagnoli hanno affidato agli avvocati Domenico Ciruzzi ed Elena Coccia, si muove la Procura di Napoli. Si procede con l’approfondimento degli elementi evidenziati e seguendo due filoni. Ieri i quattro magistrati incaricati, con il procuratore aggiunto Antonio Ricci, sono stati a Bagnoli per un sopralluogo nel cantiere.
La tensione nell’area è alta. E non mancano i distinguo anche tra i comitati. Non tutti si sono allineati alle proteste. Il Commissariato di Governo, in particolare il sub-commissario Falconio, ha avviato confronti quasi quotidiani per aggiornare sulle attività. Sostanzialmente tutti i lavori sono sotto la lente d’ingrandimenti. Ma il faro degli inquirenti è puntato sulla questione ambientale, quindi i rischi per la salute e su quella amministrativa. Il commissario straordinario di governo e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, si e’ detto “pronto a collaborare, fornendo ogni chiarimento e documento utile, nell’ottica della massima trasparenza su tutte le attività in corso nel Sin di Bagnoli, riponendo piena fiducia nell’operato della magistratura”.
Lunedì pomeriggio una rappresentanza dei cittadini e dei comitati che hanno presentato un esposto, accompagnati dall’avvocata Elena Coccia, è stata ricevuta dall’aggiunto Antonio Ricci, capo della V sezione reati ambientali, e dai sostituti procuratori Domenico Luca Musto e Raffaele Barella.
