Si apre con la relazione introduttiva della presidente della Corte di Appello Maria Rosaria Covelli la cerimonia d’inaugurazione dell’Ann Giudiziario a Napoli. Poi, in rappresentanza del Csm, l’intervento il giudice Tullio Morello.
A Napoli, in rappresentanza del Governo, Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dopo Mantovano, la parola al procuratore generale Aldo Policastro, il presidente dell’Ordine degli Avvocati, Carmine Foreste, la presidente della giunta distrettuale dell’Anm Leda Rossetti e il presidente della Camera penale Marco Muscariello.
In platea, politici e addetti ai lavori. Anche il presidente del consiglio regionale, Massimiliano Manfredi. Tema caldo quello legato alle baby gang e ai minori armati. Al punto che alcune scuole stanno iniziando a richiedere espressamente l’installazione di metal detector o la presenza di forze dell’ordine agli ingressi dotati di questi strumenti.Gratteri,
GRATTERI SU NORDIO: “BLASFEMO INAPPROPRIATO”
“A me pare un termine inappropriato. Il ministro Nordio è una persona colta, conosce molto bene la lingua italiana, ma questa volta ha usato un termine inappropriato”. Lo ha detto il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Napoli, in riferimento alle parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Nordio, ieri, in occasione del suo intervento all’Anno Giudiziario, aveva detto “ritengo blasfemo sostenere che riforma tenda a minare principio indipendenza e autonomia delle toghe”.
LA NOTA DEI FUNZIONARI UFFICIO PROCESSO
“Nella giornata di sabato 31 gennaio 2026 – si legge in una nota -, una delegazione del Comitato Nazionale dei Funzionari addetti all’Ufficio per il Processo interverrà all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 presso Castel Capuano – Napoli, con lo scopo di esprimere gratitudine alle Istituzioni, al Governo ed al Ministero della Giustizia per il processo di stabilizzazione del personale precario assunto con fondi PNRR, un risultato di grande rilevanza istituzionale, sociale e umana. A cinque mesi dalla scadenza dei richiamati contratti, è garantita la tutela dei diritti dei cittadini, alla luce dell’impegno di spesa, attestato dal piano triennale dei fabbisogni di personale 2026/2028, prevedente l’assunzione di 9368 unità di personale. Lo straordinario traguardo raggiunto non solo incide positivamente sulla vita di migliaia di professionalità al servizio della giustizia, ma attesta l’importante apporto dimostrato da detta categoria di lavoratori nella riduzione dell’arretrato e della durata dei procedimenti, risultati mantenibili in futuro solo con il mantenimento a regime di tutto il personale attualmente in carica. Il Comitato Nazionale dei Funzionari addetti all’ufficio per il processo esprime grande soddisfazione ed auspica che si completi in tempi brevi il percorso di stabilizzazione di tutto il personale in carica, affinchè si proceda alla definizione di una figura professionale innovativa in Italia”.
