Tra le 54 persone arrestate dai carabinieri che hanno sgominato un traffico internazionale di droga, ci sono i giovani boss Arcangelo e Gennaro Abbinante, rispettivamente di 25 e 23 anni, che avevano raccolto l’eredità del clan dopo l’arresto del padre, Guido, attualmente detenuto. I due fratelli avevano affidato, come sottolinea il procuratore aggiunto Giovanni Melillo, a pochi fidati referenti di zona l’amministrazione dei rapporti con i gestori di sette piazze di spaccio nei quartieri tra Scampia e Secondigliano.