L’aumento del pedaggio della Tangenziale di Napoli che passa a 1 euro e 5 centesimi fa scattare la protesta dei cittadini.
Un corteo lento di auto e moto ha attraversato l’arteria per una contestazione firma ma pacifica. La manifestazione è stata promossa dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che nell’occasione ha rilanciato la sua battaglia “per la liberalizzazione del pedaggio sull’unica autostrada interna a una grande città europea ancora a pagamento”.
Il raduno si è tenuto nel quartiere napoletano Fuorigrotta, davanti alla chiesa di San Paolo Apostolo in via Bakunin, a pochi metri dall’ingresso della Tangenziale. Da lì il corteo si è mosso lungo l’intero asse autostradale fino ai caselli in direzione Agnano “per denunciare – hanno detto gli organizzatori – una situazione ormai insostenibile per migliaia di cittadini”. A guidare la marcia di protesta sono stati i motociclisti RaNaples e Ducati Banny. Ranaples, noto per le sue azioni di denuncia in città, ha aperto il corteo indossando il suo caratteristico costume da ranocchia, trasformando la protesta in un messaggio visivo.
“Quello di oggi – ha dichiarato Borrelli – è un segnale chiaro: i cittadini sono stanchi di pagare di più senza avere nulla in cambio. Non aumentano i servizi, non diminuiscono le code e non finiscono i cantieri eterni. Si paga di più per restare bloccati nel traffico”.
Durante la protesta è stata rilanciata anche la proposta di una raccolta firme per chiedere che i caselli restino solo agli ingressi e alle uscite dell’asse autostradale, eliminando il pagamento per le tratte interne alla città.
