Autovelox sospesi in gran parte della provincia di Napoli. Il provvedimento della Prefettura di Napoli ha ufficialmente interrotto tutte le autorizzazioni per l’utilizzo dei rilevatori di velocità nella penisola sorrentina, nell’area stabiese, nei Monti Lattari e in tutti i comuni vesuviani. Al centro della decisione c’è l’adeguamento alle nuove norme nazionali. Il documento firmato dal Prefetto è il risultato di una ricognizione completata a fine febbraio sui dispositivi attivi nel territorio oggetto del provvedimento. L’obiettivo degli uffici prefettizi è garantire l’uniformità applicativa della legge, assicurarne la trasparenza e proteggerne la legalità nell’azione amministrativa.
La mossa della Prefettura congela insomma tutte le autorizzazioni rilasciate tra il 2018 e il 2023 che finora consentivano di elevare multe senza contestazione immediata. In pratica, i Comuni interessati non potranno più inviare verbali a casa per le infrazioni rilevate da queste postazioni fisse.
Alla base della sospensione c’è il Decreto emanato congiuntamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell’Interno l’11 aprile 2024. La normativa impone che tutti gli autovelox già installati vengano adeguati entro dodici mesi a nuovi standard tecnici e procedurali. In caso contrario, scatta la disinstallazione. La prefettura, congelando le vecchie autorizzazioni, vuole verificare che ogni apparecchio sia pienamente conforme ai nuovi criteri per evitare – si presume – migliaia di contestazioni.
C’è però un’eccezione ed è cruciale per la sicurezza stradale. La Prefettura sottolinea che l’utilizzo delle postazioni resta fermamente consentito in caso di contestazione immediata dell’infrazione. Le pattuglie possono quindi continuare a sanzionare gli automobilisti; ma devono fermarli sul posto, rispettando le nuove regole. Lo stop, quindi, è solo per le multe senza l’avvenuta contestazione.
Le amministrazioni locali sono ora chiamate a prendere visione del provvedimento, disponibile sul sito istituzionale della Prefettura, e ad avviare le procedure necessarie per conformarsi. L’obiettivo finale è proteggere gli automobilisti, tutelare la legalità e garantire che ogni dispositivo rispetti criteri certi e trasparenti, dopo anni di multe automatiche.
