giovedì, Febbraio 26, 2026
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Bagnoli, i dati della centralina Arpac sono rassicuranti: nessun superamento soglia

Sono stati prodotti dal rilevatore installato a Città della Scienza dal 17 al 23 febbraio

Nell’ottica della trasparenza della comunicazione il Commissariato di Governo per Bagnoli, sta inviando i bollettini di rilevamento delle centraline Arpac nelal zona interessata dai lavori per la bonifica. Di seguito la nota relativa alla scorsa settimana.

L’analisi delle concentrazioni medie orarie rilevate dalla centralina, installata presso l’area della Città della Scienza a Bagnoli – è scritto nella nota – nel periodo 17–23 febbraio 2026, evidenzia un andamento tipicamente urbano, con marcata variabilità giornaliera e picchi concentrati nelle fasce 6:00–9:00 e 18:00–23:00. I valori orari di PM10 mostrano in alcune giornate picchi superiori a 150–200 µg/m³, in particolare il 18 e il 23 febbraio. I valori medi, infatti, si collocano al di sotto del valore limite, pur in presenza di episodi orari elevati che non determinano violazione normativa.

Gli ossidi di azoto (NO, NO₂, NOx) registrano incrementi significativi nelle ore di punta, con valori di NOx che il 18 e il 23 febbraio superano i 100 µg/m³, fino a circa 180 µg/m³ nella mattina del 23/02. Il monossido di carbonio (CO) segue un andamento coerente, pur mantenendosi ampiamente sotto i limiti normativi. L’ozono mostra il consueto profilo inverso rispetto agli NOx, con minimi al mattino e massimi nelle ore centrali per effetto dei processi fotochimici. Il biossido di zolfo si mantiene su valori bassi, senza criticità evidenti. I VOC, inclusi benzene e toluene, presentano incrementi nelle stesse fasce orarie dei picchi veicolari, ma senza evidenze di superamento del limite annuale di 5 µg/m³ per il benzene previsto dal D.Lgs. 155/2010. Il dato più rilevante riguarda il particolato. I valori orari di PM10 mostrano in alcune giornate picchi superiori a 150–200 µg/m³, in particolare il 18 e il 23 febbraio. Tuttavia, ai fini normativi assume rilievo la media giornaliera: il D.Lgs. 155/2010 stabilisce per il PM10 un valore limite di 50 µg/m³ come media su 24 ore, da non superare per più di 35 giorni l’anno. Dalla stima delle medie giornaliere calcolate sui dati disponibili non emergono valori medi giornalieri superiori alla soglia di 50 µg/m³; le medie difatti si collocano al di sotto del valore limite, pur in presenza di episodi orari elevati che non determinano violazione normativa. Il PM2,5 segue un andamento analogo al PM10, con incrementi marcati nelle stesse finestre temporali, suggerendo una componente significativa di particolato fine legata a traffico e condizioni di ristagno atmosferico.