Bambino trapiantato al Monaldi: condizioni stabili ma gravissime
Condizioni stabili ma sempre gravissime per il piccolo Domenico. L’Ospedale Monaldi ha consegnato alla madre la documentazione medica relativa al ricovero, alle terapie e al delicato trapianto di cuore. Carte richieste dal legale della famiglia e che ora saranno esaminate da un consulente medico-legale. Il bambino era rimasto per due mesi collegato a un macchinario cuore-polmone in attesa dell’intervento.
Intanto si allarga il fronte dell’inchiesta aperta sulla vicenda. Attualmente a Napoli risultano sei indagati tra medici e paramedici. Ma il numero potrebbe crescere nelle prossime settimane.
Nel capoluogo partenopeo sono attesi anche gli atti dell’indagine avviata a Bolzano. L’inchiesta è partita dopo la denuncia presentata da Federconsumatori Napoli. L’ipotesi di reato è responsabilità colposa per morte o lesioni in ambito sanitario, al momento contro ignoti. Non si esclude l’iscrizione nel registro degli indagati anche di sanitari dell’ospedale altoatesino.
Al centro delle verifiche c’è la fase di trasporto del cuore espiantato. Secondo quanto emerso, il contenitore sarebbe stato rabboccato con ghiaccio secco. Una scelta che avrebbe provocato il congelamento dell’organo. E il conseguente danneggiamento prima del trapianto.
