lunedì, Marzo 23, 2026
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Banca di Credito Cooperativo, cardinale Sepe benedice nuova sede nel cuore di Napoli

Banca di Credito Cooperativo, cardinale Sepe benedice nuova sede nel cuore di Napoli

Inaugurata dal presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli Amedeo Manzo la nuova filiale Napoli Decumani nel cuore della città in via Benedetto Croce 23/24. Sono intervenuti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessore regionale alle attività produttive Fulvio Bonavitacola, Giuseppe Maino, presidente ICCREA Banca,  Alessandro Azzi, presidente della Federazione Lombarda delle BCC, il direttore generale della BCC di Napoli Anna Riviergi, il questore Maurizio Agricola, il  generale Biagio Storniolo, comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe che ha celebrato la benedizione dell’Istituto.

“Dopo tanti anni finalmente il centro antico di Napoli da oggi ha un istituto bancario al servizio dei cittadini, delle tante imprese attive nei Decumani e dei turisti che visitano l’area tutelata dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, uno dei centri storici più grandi e ricchi di chiese e monumenti del mondo. È un momento storico perché finalmente si compie un passo importante per combattere la desertificazione bancaria a  Spaccanapoli. La Banca di Credito Cooperativo di Napoli come sempre in questi anni ha voluto, in assoluta controtendenza rispetto agli altri istituti bancari, essere al fianco della propria comunità aprendo una filiale nel cuore della città proseguendo nella nostra azione di promozione dei nostri luoghi, dei napoletani, della nostra economia nel solco di un modello di banca che reinveste qui a Napoli e non altrove le risorse che noi raccogliamo sul territorio. Un segnale forte anche nel segno della legalità e di ulteriore sostegno alla rinascita di Napoli come vero punto di riferimento finanziario per la città”, ha dichiarato il presidente Amedeo Manzo inaugurando la filiale che va a diventare un presidio bancario pressoché unico considerando che i residui istituti del centro storico oggi sono allocati lungo il perimetro più esterno sul Rettifilo piuttosto che su via Toledo o piazza Cavour mentre l’area dei Decumani e di Spaccanapoli che oggi si può definire “senza sportelli bancari” è un quadrilatero di circa 1,5 – 2 chilometri quadrati situato nel cuore pulsante del centro storico nonostante sia una delle zone a più alta densità abitativa e turistica d’Europa, la “desertificazione” ha creato un vuoto quasi totale all’interno del perimetro dei vicoli.