lunedì, Febbraio 16, 2026
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Bimbo trapiantato con cuore bruciato, la madre: “Non perdo speranza”

Mentre in procura a Napoli fa i suoi primi passi l’inchiesta che dovrà far luce sul trapianto di cuore danneggiato sul bimbo di due anni e quattro mesi effettuato lo scorso 23 dicembre, all’ospedale Monaldi cresce l’ansia per le condizioni di salute del piccolo

Mentre in procura a Napoli fa i suoi primi passi l’inchiesta che dovrà far luce sul trapianto di cuore danneggiato sul bimbo di due anni e quattro mesi effettuato lo scorso 23 dicembre, all’ospedale Monaldi cresce l’ansia per le condizioni di salute del piccolo, al momento stazionarie, e per l’esito della riunione dell’equipe formata dai primari del nosocomio, che dovranno valutare se sussistono ancora le condizioni per un altro trapianto di cuore, nel caso dovesse esserci l’immediata disponibilità di un nuovo organo. Come persona informata dei fatti, gli inquirenti hanno ascoltato il cardiologo che aveva seguito le procedure di assistenza post trapianto per poi dimettersi sei giorni dopo l’intervento con il cuore conservato nel ghiaccio secco e quindi deteriorato. Gli avvocati della famiglia del minore, Francesco Petruzzi e Angelo Riccio hanno fatto la spola questa mattina tra la procura e l’ospedale, dove hanno incontrato la signora Patrizia, madre del bimbo che ancora non ha perso le speranze per l’arrivo di un nuovo cuore e un secondo trapianto, anche in caso di parere negativo del Monaldi