giovedì, Febbraio 19, 2026
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19 arresti a Santa Maria Capua Vetere, Gratteri: “Minori carne da macello”

Blitz a Santa Maria Capua Vetere,19 arresti: in manette anche il killer di Emanuele Nebbia

Ci sono anche tre minori, all’epoca dei fatti, tra i 19 arresti eseguiti oggi nel Casertano. Al centro dell’inchiesta c’è lo spaccio nel rione ex Iacp di Santa Maria Capua Vetere e uno scontro interno che, tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, ha fatto saltare gli equilibri.

I contrasti, secondo la ricostruzione degli inquirenti, si sono accesi all’interno del clan Santone, egemone nella area. Dopo la scarcerazione dei vertici del sodalizio criminale fu imposto agli spacciatori di pagare una quota per i detenuti. Chi non voleva aderire doveva acquistare la droga dal clan a prezzo maggiorato. Emanuele Nebbia, però si oppose.

In questo clima matura prima una stesa, il 5 ottobre 2023, e poi la risposta armata. Il punto di non ritorno arriva nella notte di Capodanno 2024: Emanuele Nebbia viene ucciso poco dopo la mezzanotte con un colpo di pistola alla testa, mentre stava accendendo i fuochi d’artificio. Da lì il gruppo avrebbe consolidato il controllo dello spaccio nel rione, imponendo regole e prezzi e provando ad allargarsi anche fuori. Sempre più centrale in questo schema il ruolo dei giovanissimi, definiti dal procuratore Nicola Gratteri, carne da macello. Uno dei pusher privilegiati del boss infatti, era un minore a cui il capo dell’organizzazione offriva la droga a prezzi vantaggiosi.

Per i reati contestati si parla, a vario titolo, di droga, armi, estorsioni e di una violenza legata alle dinamiche di camorra. Ulteriori dettagli li hanno forniti la procuratrice per i minori Patrizia Imperato e il dirigente della mobile di Caserta, Massimiliano Russo. (Interviste nel video allegato).