martedì, Gennaio 27, 2026
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Bonifica Bagnoli, Falconio: “Vi dico la verità sulla Valutazione di Impatto Ambientale”

Il subcommissario racconta il retroscena che ha portato alla decisione di tombare la colmata a mare

Il Subcommissario per Bagnoli, Dino Falconio, interviene sulla questione legata alla VIA (Valutazione di impatto ambientale) legata alla bonifica della colmata a mare. “La realtà è che l’idea di non rimuovere la colmata e di lasciarla in uno stato che ovviamente deve essere messo più che in sicurezza, è proprio nata dalla procedura VIA (La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale). Quando stavamo facendo questa procedura presso il Ministero, la Commissione ha rilevato che la rimozione della colmata avrebbe comportato una situazione di insostenibilità con 400 camion al giorno per 4 anni e delle incertezze legate alla dispersione del materiale della colmata. Quindi è stata la stessa commissione di valutazione di impatto ambientale che ci ha chiesto degli scenari alternativi e lavorando su questi scenari alternativi è venuta fuori l’idea della nuova colmata da rendere il più possibile sicura, tombata e inertizzata per quanto riguarda l’eventuale inquinamento.

In tanti, nelle comunità di Bagnoli, hanno lanciato un allarme perché preoccupati per come si sta operando. Si possono tranquillizzare queste persone? C’è un controllo e un monitoraggio costante e continuo?

“Innanzitutto dobbiamo dire che tutto ciò che sta avvenendo è sotto un costante monitoraggio da parte del Ministero dell’Ambiente e dell’Arpac. con delle centraline a terra che sono installate tra Biano a Bagnoli, Via Coroglio, il circolo Ilva e la Città della Scienza che servono alla rilevazione delle polveri sottili. Se i livelli dovessero essere oltre quelli di guardia siamo pronti a prendere tutti gli opportuni provvedimenti. Analogo discorso riguarda il mare perché ci sono delle boe che hanno la stessa identica funzione di monitoraggio e servono a controllare la torbidità delle acque, l’eventuale dispersione di contaminanti all’interno dello specchio acqueo.

I lavori della America’s Cup saranno temporanei fino a un certo punto. Qui cosa resterà dopo?

“La gran parte di quelle opere che costituiranno il cosiddetto villaggio dell’America’s Cup, più precisamente la tecnica albeisaria, saranno rimosse. Saranno opere temporanee, non ci sarà nessuna cementificazione della colmata che nelle nostre previsioni deve rimanere questa enorme terrazza sul mare attrezzata per la balneabilità. Rimarranno le scogliere che hanno una funzione fondamentale. Proprio chi vuole la spiaggia e si lamenta che non ci sarà la spiaggia deve sapere che intanto vi potrà essere sabbia e spiaggia in quanto ci saranno le scogliere. Se non ci saranno delle scogliere in grado di limitare le correnti idrodinamiche che mangiano la spiaggia in pochi mesi, questa spiaggia non la vedremo mai.

I comitati di Bagnoli chiedono una possibilità di interazione maggiore, maggiore chiarezza, maggiore informazioni. Ci si potrà muovere magari con incontri pubblici, assemblee pubblici per chiarire al quartiere quello che sta avvenendo?

“Innanzitutto il sindaco di Napoli, il commissariato di governo hanno sempre tenuto un costante rapporto con la popolazione in questi anni. Io credo che abbiamo tenuto numeri riunioni, la nostra porta del commissariato è sempre stata aperta a tutti, chiunque ha chiesto di essere ascoltato è entrato e ha avuto un dialogo. Noi adesso compiremo un’operazione molto importante che è la creazione di un ambiente digitale per un confronto continuo con i cittadini, i comitati, le associazioni e la partecipazione diretta a un dialogo nello stile del cosiddetto partenariato sociale europeo che realizzeremo con questa formula avanzata della democrazia digitale”.