La saturazione di anidride carbonica nella galleria flegrea della metro fa paura. E così, la Linea 2 resta bloccata anche oggi tra Campi Flegrei e Pozzuoli. E’ il quarto giorno consecutivo. Stop deciso in prefettura venerdì sera, nessuna corsa nelle quattro stazioni coinvolte.
I valori di CO2 infatti non calano. I monitoraggi di sabato, a circolazione già sospesa, hanno rilevato punte di 50mila ppm (parti per milione) di CO2 del gas killer, contro un massimo consentito di 5mila ppm. Valori più elevati a terra; ma che oltrepassano la soglia massima anche ad altezze maggiori in galleria. Per questo non si riapre.
E la precauzione tiene i treni fermi. Per il quarto giorno di fila, niente corse nelle stazioni di Campi Flegrei, Cavalleggeri, Bagnoli e Pozzuoli. Il resto della tratta viaggia regolarmente, trasportando una media di 90mila passeggeri al giorno.
Il fenomeno è legato al bradisismo dell’area flegrea. Già nei mesi scorsi si erano registrati accumuli di CO2 nei locali interrati. Domani è fissata una nuova riunione questa volta a Pozzuoli per migliorare il servizio di navette, attivo da sabato tra Campi Flegrei e Pozzuoli in sostituzione della metro. Resta il nodo mobilità alternativa. Nel mirino finiscono Cumana e Circumflegrea, gestite da Eav, azienda della Regione. Non sono state previste al momento corse supplementari.
Dal tavolo di ieri in prefettura è emerso che valori elevati sarebbero comparsi in galleria da settembre 2025, quando una scossa ebbe epicentro proprio nell’area. Al tavolo in prefettura ieri c’erano anche esperti dell’Asl 2 Nord, che ha confermato: non c’è stato nessun soccorso o ricovero in questi mesi né di passeggeri né di operai addetti alla manutenzione per difficoltà respiratorie. Da due mesi, intanto, a Pozzuoli resta chiuso un istituto scolastico, il Petronio, sempre per accumulo di CO2.
I sindaci flegrei sono delusi dal non interventismo delle autorità preposte. Hanno chiesto al tavolo della prefettura un intervento del governo, in particolare della protezione civile nazionale. Un Sos per una soluzione in grado di abbattere gli accumuli di CO2 in galleria.
Resta da capire innanzitutto se il gas entra da qualche fessura nella galleria. I valori risultano più alti di notte. Destano allarme non tanto per la circolazione ordinaria, i passeggeri restano poco tempo nei 1700 metri di galleria, ma per eventuali avarie: se un convoglio restasse fermo al chiuso, con i viaggiatori costretti a respirare per minuti o ore, si esporrebbero a un rischio? Questa la ragione principale del perché tutto resta fermo. Intanto però i pendolari a migliaia sono bloccati nella zona flegrea, presi dalle difficoltà per raggiungere i loro luoghi di lavoro.
