Si tinge dei colori del Carnevale la protesta di chi a Bagnoli chiede da giorni il blocco dei lavori per l’America’s cup. Protesta che a pochi giorni dalla grande manifestazione con 5mila si è rinnovata all’alba di questa mattina, con l’ormai consueto blocco dei camion diretti al cantiere della colmata a mare organizzato dai residenti, ma che approfitta del carnevale per allargarsi a macchia d’olio anche negli altri quartieri di Napoli. Il giù le mani da Bagnoli è diventato il Giu le mani dalla città dal punto di vista dei giovanissimi studenti che questa mattina hanno sfilato per le strade del loro quartiere in occasione della quindicesima edizione del carnevale sociale di Materdei. Organizzato dal centro culturale Giardino liberato, l’evento aveva come tema “Sgomberi, sgombri e pescecani”. Un chiaro messaggio che le richieste, di chi in questi giorni sta facendo sentire la propria voce su Bagnoli, sono le stesse di un’intera comunità che reclama spazi pubblici e una città più a misura d’uomo. Tra i promotori dell’iniziativa, Rosario Nasti del comitato Mare Libero, da anni impegnato in una battaglia sulle concessioni balneari e sul ripristino della balneabilità sul litorale di Bagnoli
