Caro prezzi e alla riduzione del potere d’acquisto: ecco la risposta delle banche
Di fronte al caro prezzi e alla riduzione del potere d’acquisto, gli italiani e i napoletani stanno modificando drasticamente le proprie abitudini. Il 63% cambia le strategie di spesa, privilegiando prodotti a basso costo e riducendo il superfluo, l’80% risparmia su energia e acqua, e molti tagliano le spese per il tempo libero pur di salvaguardare le vacanze estive. Si cerca la convenienza, con un occhio di riguardo ai prezzi più bassi e una riduzione degli sprechi. I rincari, in particolare su beni primari, hanno costretto a scelte più oculate.
Il carovita ha portato all’80% dei cittadini a razionalizzare l’uso di riscaldamento, condizionatori ed elettrodomestici. Aumenta però l’ansia per la situazione economica e questi comportamenti sono la diretta conseguenza del fatto che gli aumenti salariali non coprono l’inflazione, portando a una progressiva diminuzione del potere d’acquisto. In questo scenario così complicato si inseriscono le banche di comunità come quelle aderenti al gruppo Credito Cooperativo.
La Bcc di Napoli col suo presidente Amedeo Manzo da tempo ha attivato una serie di interventi a favore dei cittadini, delle PMI e delle start up come spiega il numero uno dell’istituto di credito partenopeo: (intervista nel video allegato).
