Comune di Napoli bocciato su movida: Tar accoglie ricorso dei residenti di Piazza Bellini
Sono di nuovo i giudici a provare a mettere un punto fermo sul tema dell’inquinamento acustico a Napoli, bocciando il Comune sul fronte della “mala movida”. Dopo le polemiche relative a Via Quercia e via Cisterna dell’Olio, dove pure le toghe hanno imposto di regolare il fenomeno, il Tribunale amministrativo della Campania, ha condannato Palazzo San Giacomo anche per il caso di Piazza Bellini.
L’amministrazione, si legge nella sentenza, non può restare in silenzio davanti alle segnalazioni dei residenti. A maggio 2025 gli abitanti della zona avevano chiesto provvedimenti urgenti per ridurre schiamazzi e immissioni sonore. Una situazione che, secondo i ricorrenti, compromette salute e vivibilità. Per il TAR, però, la risposta arrivata dal Comune, fatta di richieste di dati e attività preparatorie, non basta. I giudici sottolineano che il fenomeno è noto e documentato e che, anche se le misure da adottare sono discrezionali, l’amministrazione ha comunque il dovere di decidere e intervenire.
Così il Tribunale ha accolto il ricorso, dichiarando illegittimo il “silenzio” di Palazzo San Giacomo e imponendo al Comune di pronunciarsi con un atto scritto e motivato entro 30 giorni. In caso contrario, potrà essere nominato un commissario ad acta. Palazzo san giacomo è stato inoltre condannato al pagamento delle spese. Così il consigliere comunale Gennaro Esposito, presidente del comitato vivibilità cittadina: (Intervista nel video allegato).
