“Pellegrini di Pace”, consegntao il riconoscimento a David Grossman. Sono state le bellezze della Basilica di San Giovanni Maggiore a fare da cornice alla consegna del riconoscimento allo scrittore israeliano. Il premio è promosso dall’Arcidiocesi di Napoli e dall’Arciconfraternita dei Pellegrini, istituito per celebrare personalità impegnate nella costruzione della pace. L’evento, arricchito dalla direzione artistica di Marisa Laurito, ha aperto ufficialmente la prima edizione del premio.
“Quale città, se non Napoli, è capace di trasformare le ferite in canto e i conflitti in dialogo? Napoli città della pace, non come slogan ma come dichiarazione culturale”, ha detto Laurito in apertura della serata. Dopo la consegna del premio, il cardinale Don Mimmo Battaglia ha preso parola: “Io vorrei una pace che dica chiaramente che nessuna alleanza, nessuna strategia globale, nessun interesse geopolitico può valere la vita di un bambino”. E ancora, “oggi sotto le bombe ci sono bambini che non sanno più che suono ha il silenzio. Allora io mi chiedo: che cosa ci sta succedendo? Abbiamo imparato a convivere con l’inaccettabile. La bugia più grande che ci raccontiamo è che la pace è complicata. La pace è difficile ma non è complicata”.
Il cardinale ha anche aggiunto che “noi possiamo pregare quanto vogliamo — e dobbiamo pregare — ma se la preghiera non ci cambia le mani, diventa un rito senza carne. Una bella cornice senza quadro”. L’evento è stato scandito da un programma musicale che ha visto la partecipazione di numerosi artisti dell’eccellenza musicale napoletana: Enzo Gragnaniello, accompagnato dal mandolinista Piero Gallo, Luca Rossi con la sua tammorra, Fiorenza Calogero accompagnata da Ziad Trabelsi, Giovanni Block e Davide Sansone. Fuori programma l’intervento di Enzo Decaro, che ha prestato la voce alla poesia di Giovanni Matino “La mia città”. Presenti anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ed il procuratore Nicola Gratteri.
