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giovedì, Aprile 3, 2025
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“Di oro, di fango e di piombo”, in un libro la storia del settebello d’oro

Alla Scandone la presentazione del libro del giornalista Michele Spiezia con Ottavio Lucarelli ed il campione olimpico

“Di oro, di fango e di piombo” (Coltura Edizioni) è il libro scritto dal giornalista Michele SPiezia che racconta trent’anni di successi della pallanuoto italiana. Ma anche 30 anni di storia italiana, una stagione, quella che si apre con la strage di Piazza Fontana, in cui si intrecciano vicende tragiche e trionfali. Alcune sospese, altre immortali come quella che riguarda il Settebello, capace di vincere l’oro alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 battendo in una finale mozzafiato i padroni di casa della Spagna. Tra quei tredici immortali campioni c’era anche Franco Porzio, giocatore simbolo del Posillipo e della Nazionale, attuale Presidente onorario dell’Acquachiara, uno dei pallanuotisti più forti di tutti i tempi che, con i grandi traguardi raggiunti insieme al fratello Pino, ha reso Napoli in ambito sportivo una città vincente. Nel corso della presentazione Franco Porzio ha dialogato con l’autore Michele Spiezia e con il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Lucarelli, ripercorrendo le fasi di un successo in grado di rappresentare un momento di riscatto per l’Italia nello scenario tragico e offuscato di quei mesi del 1992. L’anno di Tangentopoli, l’anno delle stragi di mafia. L’anno che ha irrimediabilmente cambiato il Paese.

IL LIBRO

È un filo. E su questo ci conduce Michele Spiezia mentre incede con i suoi racconti, come fossero al tempo presente. Sempre in equilibrio tra sport e storia, come Philippe Petit mentre cammina sul filo d’acciaio tra due grattacieli. Sul filo corrono e si intrecciano vicende tragiche e trionfali, alcune ancora sospese, altre immortali. Dalla fine dei ’60 alle porte del Duemila, trent’anni italiani in un’inedita fotografia: le infinite trame che avviluppano l’Italia, lo scontro politico, le tensioni, le speranze e le trasformazioni della società insieme a straordinarie e avvincenti pagine dello sport tricolore.

Quella di Michele Spiezia è una narrazione serrata, puntuale, ricca, alla quale non sfugge nulla. Costruita quasi al ritmo di una telecronaca sportiva. Ed è in questo vortice che tutto si fonde travolgendo il lettore in un viaggio nel tempo. Trent’anni in cui lo Sport e la Storia dimostrano senza sconti di appartenersi, intrecciarsi, influenzarsi, a differenza di chi ancora oggi è convinto che una partita o una gara siano solo puro intrattenimento. La forza narrativa di questo libro dissolve diversi luoghi comuni, quelli che incorniciano le dinamiche sportive come eventi che nulla hanno a che fare con tutto ciò che accade fuori da uno stadio o da un palazzetto dello sport.

Qui la strage alla stazione di Bologna, la P2 e le vicende di Licio Gelli, le volate del Pirata Pantani, il volo di Sara Simeoni sul tetto del mondo; e ancora l’incubo di Aldo Moro e il dramma di Enzo Tortora, le prodezze di Paolo Rossi, lo sbarco sulla luna, la Valanga Azzurra, Mani Pulite, i desaparecidos, Emanuela Orlandi. Storie e Sport che appartengono e apparterranno a tutte le generazioni: a chi quegli anni li ha vissuti e a chi oggi, troppo giovane per ricordare, potrebbe rispecchiarsi nei corsi e ricorsi storici; eventi che non ci abbandonano, ma restano avvinghiati alle nostre vite, avvolgendoci con le radici intricate del grande albero della Storia.

“DI ORO, DI FANGO E DI PIOMBO” è disponibile in libreria e in tutti gli store online.”