Divieto di dimora in Campania per il consigliere regionale Giovanni Zannini (Fi)
Dovrà dimorare fuori dalla regione Campania e quelle confinanti Giovanni Zannini, il consigliere regionale di Forza Italia, originario di Mondragone (Caserta), cui i carabinieri hanno notificato una nuova misura cautelare per i reati di corruzione per l’esercizio della funzione, falsità materiale in concorso, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
I reati riguardano in particolare l’episodio relativo alla realizzazione di un caseificio da parte degli imprenditori Luigi e Paolo Griffo, padre e figlio, entrambi raggiunti dalla misura del divieto di dimora in Campania. Un episodio noto già da quasi un anno e mezzo – da quando, nell’ottobre 2024 i carabinieri effettuarono perquisizioni a carico di Zannini e degli altri indagati – che non gli ha impedito di ricandidarsi alle elezioni regionali del novembre scorso, dove ha preso oltre 30mila voti.
E così che il Gip, dopo aver riconosciuto i gravi indizi di colpevolezza, ha ritenuto sussistente l’esigenza cautelare della reiterazione del reato da parte di Zannini, decidendo così di evitargli il carcere, nonostante la richiesta di segno opposto della Procura, ma di tenerlo comunque lontano dal territorio campano in cui opera. A fornire altri particolari dell’inchiesta, durante un incontro con la stampa, il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Pierpaolo Bruni : (Intervista nel video allegato).
