Febbre alta, tosse e dolori diffusi: picco dell’influenza in Campania
Come ci si attendeva con la fine delle festività natalizie e l’arrivo del freddo l’influenza stagionale raggiunge il suo picco.
A dicembre il virus è circolato con una velocità medio-alta, con picchi di 75.000 casi settimanali e raggiungendo un’incidenza di circa 20 casi su mille assistiti.
I ceppi predominanti sono stati A/H3N2, inclusa la variante “K”, e B/Victoria, con una copertura vaccinale che ha protetto dalle forme più gravi.
La ripresa delle scuole nelle prossime settimane porterà a un aumento dei casi. Ma quelli già presenti hanno creato i primi problemi alla sanità Campana.
Solo da 29 dicembre all’1 gennaio ci sono stati nell’Ospedale del Mare 25 casi diagnosticati e ricoverati con supporto respiratorio, e molti altri con forte influenza e dispnea.
Un aumento del 25% di pazienti al Cardarelli dove la media settimanale attualmente è di 210 accessi al giorno con molti casi dei pazienti che soffrono di polmoniti virali e che rappresentano circa il 30% dei ricoverati.
In queste ore riunione in Prefettura a Napoli per redigere un piano d’azione in vista di una potenziale emergenza. Sull’influenza e i rischi che ne conseguono abbiamo ascoltato il professor Ivan Gentile primario di malattie infettive Università Federico II: (intervista nel video allegato)
