Lo ha terminato questa mattina, Jorit, il suo ultimo ritratto. In corso Bruno Buozzi nel quartiere napoletano di Barra, lo street artist è ancora sul ponteggio per gli ultimi dettagli della “sua” Francesca Albanese, ma le polemiche infiammano già da giorni sui social. A qualcuno non è piaciuta la scelta della referente Onu per i territori occupati in Palestina come personaggio da lasciare a imperitura memoria sulla facciata di un edificio, del quartiere della periferia orientale di Napoli. Zona dove tra l’altro Jorit aveva già lasciato la sua firma sotto il volto di Martin Luther King, senza strascichi polemici. Le posizioni critiche nei confronti di Israele di Francesca Albanese invece, hanno fatto storcere il naso sui social ma a sentire i residenti, non nella vita reale
Dal canto suo l’artista, che ha accompagnato il ritratto con una frase tratta da una canzone di Enzo Avitabile “Tutt’egual song e criatur”, rivendica la propria scelta
