giovedì, Gennaio 8, 2026
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Francesca Ferlaino nominata “Scienziata austriaca dell’anno”

E' la figlia del presidente dei primi due scudetti del Napoli

Nel 2023 dichiarò a Repubblica “da piccola giocavo a casa di Maradona, ora inseguo gli atomi”. La fisica quantistica italiana Francesca Ferlaino, figlia del presidente del Napoli dei primi due scudetti, è stata nominata “Scienziata austriaca dell’anno”. La nomina viene dall’Associazione austriaca dei Giornalisti scientifici e dell’istruzione.

Dal 2006 svolge attività di ricerca nel dipartimento di Fisica sperimentale dell’Università di Innsbruck. Dal 2014 è direttrice scientifica dell’Istituto di ottica quantistica e informazione quantistica di Innsbruck.

Nell’Anno internazionale della scienza quantistica, il riconoscimento è stato attribuito alla scienziata italiana per aver divulgato il suo lavoro scientifico sugli stati esotici del mondo quantistico. Ma anche per essere riuscita a portare il suo campo di ricerca a un pubblico più ampio.

“Sono sempre stata convinta che la scienza non sia uno sforzo solitario, ma un bene comune. Il cui valore cresce quando la conoscenza viene scambiata e comunicata – ha commentato Ferlaino -. Questo premio riconosce in modo particolare l’importanza della comunicazione scientifica ed il ruolo che essa svolge nel rendere la ricerca significativa per la società. Sono particolarmente orgogliosa se, attraverso il mio lavoro, ho potuto contribuire a una più ampia comprensione dell’importanza della scienza fondamentale”.

Ferlaino ha studiato fisica all’Università Federico II di Napoli e ha conseguito il dottorato nel 2004 presso l’Università di Firenze ed il Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare. Nel 2006 è arrivata a Innsbruck come ricercatrice post-dottorato per lavorare nel gruppo di ricerca di Rudolf Grimm, Scienziato dell’anno in Austria nel 2009.

La ricerca di Ferlaino si concentra sui fenomeni quantistici nei gas atomici a temperature ultra basse. Negli ultimi anni si è concentrata in particolare sugli atomi di erbio e disprosio, fortemente magnetici e finora poco studiati. Nel 2020, insieme al suo team, è riuscita a creare in laboratorio i primi stati supersolidi di lunga durata, uno stato della materia sfuggente e paradossale in cui coesistono ordine cristallino e superfluidità.