Il 18 e il 29 marzo scorsi tra i lavoratori dell’Azienda Napoletana Mobilità si sono verificate troppe assenze per malattia che determinarono disservizi nel trasporto pubblico cittadino. Uno “sciopero occulto”, secondo la Commissione di garanzia sugli scioperi che ha sanzionato i sindacati con un’ammenda di 40mila euro. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fna, Faisa Cisall, Faisa Confail , Orsa, Trasporti Usb le sigle sindacali che dovranno pagare la sanzione.
Il comunicato della Commissione di garanzia sugli scioperi
“La lunga ed approfondita istruttoria svolta – scrive il Garante – ha accertato che il picco di assenze per malattia del personale Anm (Azienda napoletana mobilità ) addetto alle linee metropolitane, interessato dallo stato di agitazione aperto dai Sindacati per il mancato pagamento di alcune voci retributive, ha assunto nei giorni indicati un carattere abnorme (73%, 85%, 92%), rispetto al personale di superficie non coinvolto nella vertenza.
Le assenze per malattia hanno concretizzato, nella sostanza, una forma di sciopero occulto nel contesto di una situazione di conflittualità governata dalle Organizzazioni sindacali presenti in Azienda, responsabili per non avere esercitato sui lavoratori la propria influenza, dissuadendoli da condotte elusive e dissociandosi inequivocabilmente da comportamenti che hanno provocato gravi disservizi e danni alla cittadinanza”.
Insorgono i sindacati
La sanzione ha scatenato la reazione del mondo sindacale. “Assurda e paradossale – tuona la Filt cgil, mentre l’Usb annuncia che ricorrerà in tutte le sedi contro il provvedimento del Garante. Annuncia ricorso anche la Fit Cisl, mentre la Uil Trasporti ritiene che la sanzione sia un “attacco alla democrazia sindacale”