Il primo contatto con Gattuso per Antonio Vergara è a tavola, non su un campo di calcio. Il CT della nazionale azzurra porta a cena i calciatori del Napoli già nel giro dell’Italia (Buongiorno, Spinazzola, Di Lorenzo, Politano e Meret) ma ha anche un posto speciale per la giovane rivelazione del campionato. Il numero 26 partenopeo, nato a Frattamaggiore, venuto alla ribalda grazie ai tantissimi infortuni della squadra di Conte, è osservato speciale. I suoi gol in campionato, Champions e Coppa Italia, le prestazioni convincenti, hanno spinto Gattuso a farlo supervisionare prima da Bonucci e poi a volerlo incontrare di persona. Ringhio, è noto, ama i giocatori di temperamento e pare che a colpirlo sia stato proprio il piglio del 23enne, lanciato nella mischia da uno come Conte che non fa sconti a nessuno, capace di imporsi a suon di gol e di ottime prestazioni.
L’AMORE PER IL MARE
La riservatezza e l’amore per il mare sono alcune delle caratteristiche di Vergara. Mentre in campo ama aggredire lo spazio, l’avversario e il pallone, con giocate sempre al limite, senza paura di andare all’uno contro uno, fuori dal campo il trequartista azzurro è uno che non sembra mai sopra le righe. Serio, capace di recuperare da un grave infortunio occorsogli nel 2023 (rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro a Reggio Emilia), è uno di quelli che si è giovato della “cura Conte”. Con la preparazione del tecnico Vergara è cresciuto, fisicamente e mentalmente, circostanze che gli sono valse anche il rinnovo del contratto.
LA CENA STELLATA
A tavola, è noto, si decidono i destini del mondo. Se poi si ha la fortuna di poter assaggiare le prelibatezze dello chef Domenico Candela del “George Restaurant” (due stelle Michelin al VI piano del Grand Hotel Parker’s), allora può accadere di tutto. E non è escluso che tra i quattro antipasti, il primo e il secondo rigorosamente a base di pesce, Vergara non si possa essere guadagnato la Nazionale.
