Gino Rivieccio, un breviario delle ore liete per sorridere anche quando non è facile
Il titolo gliel’ha suggerito la saggezza di una anziana signora che, per rispondere a una sua domanda, lo ha inchiodato con un laconico “Che io sappia, non so”. Gino Rivieccio, attore, regista e autore teatrale, regala alle stampe la sua quinta pubblicazione, che ha un sottotitolo illuminante: cordata di minime e massime senza tempo.
Rivieccio attinge dalla vita di tutti i giorni, dagli incontri casuali, ma anche dall’attualità politica (in cui spesso la realtà supera la fantasia) per rielaborare i suoi “pensieri spettinati”. E così nelle 110 pagine del volume, si dipana un percorso umoristico e senza tempo, che rasenta la filosofia epicurea, con guizzi di satira, misti a riflessioni amare sull’incedere dell’esistenza.
Il volume è stato presentato alla libreria “Raffaello” di Napoli nel corso di un incontro con i giornalisti Pier Paolo Petino e Giuseppe Giorgio.
