Storia di un killer, di una ragazza cieca e di due vite che cambiano. Con una storia che inizia con un agguato di stampo mafioso, ma che non segue le orme dei soliti film sul genere, i due registi esordienti Antonio Piazza e Fabio Grassadonia sono riusciti a conquistare con il loro film “Salvo” due premi della critica all’ultimo festival di Cannes. Salvo è killer della mafia che, mentre uccide un rivale, entra in contatto con la sorella, cieca. L’incontro farà tornare miracolosamente la vista alla donna: ma questo è solo l’inizio di una storia molto apprezzato dal pubblico che ieri è accorso al cinema Modernissimo di Napoli per incontrare i due registi.

Nel corso del faccia a faccia, Grassadonia e Piazza, hanno parlato delle grosse difficoltà incontrate per la distribuzione della pellicola