Lo ha detto ai giornalisti appena arrivato, lo ha ripetuto durante il suo discorso nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, ricevendo dal sindaco la targa e la medaglia della città di Napoli. Non si farà trascinare in battaglie social o polemiche politiche Sal Da Vinci, fresco trionfatore a Sanremo e già protagonista involontario di due polveroni mediatici. Prima accusato di essere autore di una canzone da matrimonio malavitoso dal giornalista Cazzullo, poi strumentalizzato nello scontro tra governo e magistratura sul referendum Giustizia per il Si nel titolo della canzone. “Sono fake – le notizie secondo cui Sal avrebbe ricevuto la richiesta da parte della premier Meloni di utilizzare Per sempre Si a scopi di propaganda referendaria. Polemiche in cui il cantante originario della Torretta preferisce non entrare. Sal da Vinci è tornato anche sulla scelta di voler spostare il bagno di folla nel suo quartiere in segno di rispetto per i funerali del piccolo Domenico Caliendo: Ho sentito un minuto e mezzo fa, prima di scendere dal van, la madre Patrizia e naturalmente suo marito e ho umilmente chiesto loro di svuotare questa rabbia perché è fondamentale anche in considerazione del fatto che ci sono due bambini da sostenere. E’ un dolore di tutta la famiglia, ma anche di tutta la comunità e di tutti i genitori del mondo perché Domenico è il nostro figlio, non è il figlio di Patrizia solo, è il nostro figlio”.
“Nel mio piccolo – conclude il vincitore di Sanremo – se hanno bisogno anche solo di una parola di conforto, io ci sono, sono qui, è doveroso”
