Arriva da Brescia la nuova erba dello stadio San Paolo. È cominciata da due giorni la rizollatura dell’arena di Fuorigrotta minata, fin dalla scorsa estate, da un fungo che aveva tramutato il prato in una spiaggia. Oggi a distanza di sei mesi la situazione nell’impianto sportivo del Comune era nuovamente divenuta critica a causa delle piogge che avevano minato non l’erba, ma bensì il massetto sottostante. Il terreno, infatti non riesce più a drenare l’acqua che appantanandosi rende il prato impraticabile. L’intervento tampone servirà al Napoli a concludere la stagione poi a giungo sarà necessario una nuova rizollatura con la sostituzione totale del “materasso” di gioco su cui oggi è stato steso un lenzuolo provvisorio. La rizollatura costerà intorno ai 200.000 euro e terminerà sabato poi sarà necessario preservare il campo con dei teloni in caso di piogge almeno nei primi giorni per evitare distacchi dei tappeti. Primo banco di prova la gara di venerdì 1 marzo con la Juve, quando, a detta dei tecnici il “San Paolo” dovrebbe essere un tavolo da biliardo, praticamente perfetto.