giovedì, Marzo 5, 2026
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Il raggiro del “Rendez-moi” in un bar di Poggioreale; ma il barista chiama il 112

L'antica truffa della confusione creata alla cassa, incastra due romeni di 41 e 58 anni e un 14enne

E’ una antica tecnica fraudolenta cui è stato dato un nome in francese: “Rendez-moi” (rendimi). Un raggiro che punta tutto sulla confusione, sull’ipnotizzare il malcapitato con chiacchiere e mani. Il meccanismo è quindi semplice e, nello stesso tempo, insidioso. L’ambiente ideale è un negozio affollato, meglio se c’è fila alla cassa. Meglio ancora se a farla sono in due. Si acquista un oggetto di poco valore pagando con una banconota di grosso taglio. Poi parte la sequenza di richieste: “cambiami”, “ridammi”, “te ne do un’altra”. L’esercente, interrotto più volte nel conteggio dai furfanti, prende e riconsegna denaro fino a perdere il filo e consegnare più soldi del dovuto. Il risultato, spesso, si scopre soltanto a fine turno con l’ammanco in cassa. Ieri a Poggioreale il trucco però non è riuscito. Tre persone – due romeni di 41 e 58 anni e un ragazzino di 14 anni – hanno chiesto ad un barista di cambiare 300 euro in banconote da 10. Tra un conteggio e l’altro, erano riusciti a sfilare più denaro di quanto consegnato. Ma la vittima, titolare del bar, se n’è accorta subito e ha allertato il 112. La truffa, in voga soprattutto a Roma e Milano nei primi anni 2000, questa volta è andata male. I carabinieri hanno infatti subito rintracciato i tre a poca distanza dal locale. Per loro è scattata la denuncia per tentata truffa e tentato furto in concorso.