E’ uscito dal carcere ed è andato ai domiciliari per motivi di salute, con parere favorevole del pm, il titolare della nota impresa funebre napoletana coinvolto nell’inchiesta sui certificati di morte firmati dai medici senza fare accertamenti e analisi che a Napoli, lo scorso 11 marzo, ha portato all’arresto di 69 persone, tra cui i titolari delle più importanti pompe funebri della città. A prendere la decisione è stato il tribunale del Riesame di Napoli davanti al quale l’imprenditore è stato rappresentato dagli avvocati Matteo De Luca e Anna Catapano.