Dal test di laboratorio su porzioni di edifici costruiti ad hoc e per studiare le tecnologie innovative, all’applicazione su abitazioni che hanno bisogno di rafforzamento strutturale ed efficientamento energetico. Succede in Campania grazie al progetto Multicare presentato nella Sala Congressi del Complesso Napoli Est dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito del workshop “Dalla ricerca al territorio: soluzioni resilienti e low-carbon per l’edilizia sociale e residenziale. L’efficacia di esoscheletri a basso danneggiamento”, organizzato da STRESS Scarl, Università degli Studi di Napoli Federico II e ACER – Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale.
MIGLIORARE SICUREZZA SISMICA
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra mondo della ricerca, istituzioni, professionisti e imprese sulle tecnologie innovative per migliorare la resilienza, la sicurezza sismica e la sostenibilità del patrimonio edilizio, con particolare riferimento all’edilizia residenziale pubblica. Il progetto MULTICARE, finanziato dal programma Horizon Europe, sviluppa tecnologie resilienti a basso impatto ambientale e servizi digitali avanzati per supportare la progettazione e la gestione di edifici e quartieri in grado di affrontare rischi multipli, dai cambiamenti climatici agli eventi sismici.
I TEST SULL’ESOSCHELETRO
I test realizzati in laboratorio sono propedeutici alla successiva applicazione delle soluzioni sviluppate sul patrimonio edilizio reale. Nell’ambito di Multicare, infatti, si è sviluppato un progetto basato sull’applicazione dell’esoscheletro, e dell’intero concept “plug&play”, su un edificio reale di proprietà di ACER e situato nel territorio comunale di Acerra. All’esoscheletro in legno verranno infatti aggiunti elementi di tamponatura esterna che sostituiranno il classico “cappotto” per assicurare all’edificio una maggiore sicurezza strutturale oltre che ad un incremento di efficienza energetica.
INGEGNERIA DELLA COLLABORAZIONE
“MULTICARE rappresenta un esempio concreto di quella che definiamo ingegneria della collaborazione: la capacità di mettere a sistema istituzioni, ricerca e imprese per affrontare in modo integrato le sfide della resilienza e della sostenibilità del patrimonio edilizio», ha dichiarato Ennio Rubino, Presidente di STRESS Scarl. “Oggi è fondamentale orientare in maniera coordinata gli strumenti europei, nazionali e territoriali verso obiettivi comuni, trasformando l’innovazione in interventi concreti e replicabili per lo sviluppo dei territori”.
NUOVE PROSPETTIVE PER LA RIQUALIFICAZIONE
“La sperimentazione su strutture in scala reale è fondamentale per validare l’efficacia delle soluzioni di retrofit sviluppate nell’ambito del progetto MULTICARE – ha dichiarato Marco Di Ludovico, Professore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura (DiSt) – Gli esoscheletri a basso danneggiamento offrono nuove prospettive per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, coniugando sicurezza strutturale, sostenibilità e riduzione dell’impatto sugli utenti”.
AUMENTARE QUALITA’ DELL’ABITARE
“ACER Campania è impegnata a tradurre l’innovazione in soluzioni concrete per l’edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e migliorare la qualità dell’abitare. In questo percorso, la collaborazione tra ricerca, istituzioni e territorio rappresenta un elemento decisivo: il progetto MULTICARE si inserisce proprio in questa direzione, contribuendo allo sviluppo di un patrimonio edilizio pubblico più resiliente e sostenibile”, ha dichiarato David Lebro, Presidente di ACER Campania.
