La cultura non va in vacanza a Napoli: file ai musei
Anche in piena estate a Napoli la cultura non va in vacanza. L’esodo di agosto colpisce positivamente il capoluogo campano e i suoi siti museali, dove gli ingressi risultano in linea – e in alcuni casi superiori – rispetto alle altre domeniche gratuite dei mesi scorsi. Turisti, ma anche cittadini napoletani, hanno affollato i musei della città.
I dati, diffusi dal Ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli, confermano un trend di crescita. L’exploit più significativo si è registrato al Museo di Capodimonte, dove – anche grazie all’effetto della mostra Il doppio Caravaggio, inaugurata pochi giorni prima – il numero di visitatori ha superato le aspettative. La scorsa domenica si sono contati 3.178 ingressi, con un aumento del 200% rispetto all’agosto dell’anno precedente e alla domenica gratuita di luglio. Già nel fine settimana precedente, a pagamento, l’incremento era stato dell’88%.
La mostra Il doppio Caravaggio celebra il ritorno a Napoli dell’ “Ecce Homo” di Caravaggio, proveniente dal Museo del Prado di Madrid, esposto insieme alla “Flagellazione di Cristo”, già parte della collezione permanente del museo. L’esposizione resterà visitabile fino al 2 novembre.
Anche gli altri musei cittadini hanno registrato numeri rilevanti. Al Palazzo Reale si sono contati 4.064 ingressi, 3.126 a Castel Sant’Elmo e al Museo del Novecento, 3.066 al Museo Archeologico Nazionale (MANN) e 1.186 alla Certosa di San Martino. Complessivamente, la prima domenica di agosto ha confermato l’elevato interesse per il patrimonio culturale napoletano, rispecchiato anche nell’alta affluenza nelle vie del centro storico, nelle strade dello shopping e lungo il lungomare.
In totale, sono nove i musei statali e comunali della città che hanno aderito all’iniziativa “Domenica al museo”, con ingresso gratuito ogni prima domenica del mese. Mancano, al momento, i dati ufficiali di alcune sedi, come la Biblioteca dei Girolamini, la Crypta Neapolitana, Villa Pignatelli e la Floridiana. Esclusi dal conteggio anche i musei privati, come la Cappella Sansevero, dove il biglietto resta a pagamento e dove, anche domenica scorsa, si sono registrate lunghe file di turisti in attesa. Nell’area metropolitana svetta Pompei, terzo sito più visitato in Italia – dopo il Colosseo e i Fori Imperiali – con 12.587 visitatori in un solo giorno.
Questa presenza crescente ha spinto il Comune di Napoli, in collaborazione con il Ministero della Cultura, a valutare l’introduzione di un ticket unico che includa musei nazionali e comunali, oltre ai trasporti pubblici. Il biglietto, valido per l’intera giornata, rientra tra le misure discusse nell’ambito della manovra di assestamento del bilancio comunale. L’obiettivo è quello di migliorare l’accesso e valorizzare la rete museale, rendendo più semplice l’esperienza turistica. I numeri quindi confermano il trend. Secondo i dati dell’Osservatorio Urbano della Città, nel 2023 Napoli ha registrato circa 12milioni presenze turistiche. Nel 2024 il dato è salito a quasi 15 milioni. Per l’anno in corso, la previsione è di quasi 20 milioni di visitatori, con un incremento di oltre 7 milioni rispetto al 2023. Un record assoluto.