La canzone con cui ha trionfato a Sanremo riecheggia in tutta la Torretta, il quartiere napoletano dove Sal da Vinci è nato e cresciuto. Ed è sulle note del brano che l’artista è stato accolto dal fragoroso applauso di centinaia di persone che hanno partecipato all’incontro organizzato a pochi giorni dalla fine del Festival. Un incontro rimandato dallo stesso Da Vinci per evitare l’accavallamento con il funerale del piccolo Domenico Caliendo. Accompagnato dalla moglie e della mamma, Sal si è concesso un bagno di folla e microfono alla mano non ha evitato l’argomento della settimana e cioè le dure critiche del vice direttore del corriere della sera, Aldo Cazzullo (Sal Da Vinci è la Napoli che pensano e che vorrebbero coloro che la detestano. La sua canzone adatta ad un matrimonio della camorra). “La mia è una canzone d’amore – ha detto il cantante – se viene associata a violenza e allora questo è un mondo sbagliato. Io non ascolto le provocazioni e non fatelo neanche voi – rivolto al suo pubblico
La Torretta abbraccia il vincitore di Sanremo, Sal da Vinci: “Non rispondo a provocazioni”
Accompagnato dalla moglie e della mamma, Sal si è concesso un bagno di folla e microfono alla mano non ha evitato l'argomento della settimana e cioè le dure critiche del vice direttore del corriere della sera, Aldo Cazzullo
