martedì, Marzo 10, 2026
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Lo spinello non è reato; ma ti cambia la vita: la ‘scusa’ dell’uso personale nei vicoli di Napoli

Operazione Alto Impatto dei carabinieri: 38 giovani nei guai in 20 giorni. Situazione allarmante, nel centro della movida dei Quartieri Spagnoli, i pusher in attesa soprattutto dei clienti-ragazzini

“Tranquillo, è per uso personale.” Una risposta ripetuta con nonchalance, quasi un mantra. Una frase che i carabinieri di Napoli si sono sentiti ripetere più e più volte questa notte dopo l’ennesimo servizio di controllo dell’operazione “Alto Impatto” nel centro della movida dei Quartieri Spagnoli. Peccato che, per la legge, così “tranquillo” non sia affatto possedere droga; tante sono infatti le ripercussioni amministrative che ricadono in chi incappa nelle forze dell’ordine.

Su questo fronte nel mirino dei militari, ancora i giovanissimi assuntori di stupefacenti. Perché spesso, proprio attorno a quel singolo spinello fatto da un giovane, ruota l’intero mondo dell’illecito, del degrado e della micro e macro criminalità. I vicoli con poca luce, i cocci di bottiglia per terra e, sullo sfondo, il pusher in attesa, soprattutto, degli adolescenti, sono uno scenario che i carabinieri conoscono bene e che si ripete identico ogni volta. Sempre più spesso i militari si imbattono infatti in gruppi di giovanissimi ubriachi o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Questa notte i carabinieri di Napoli Centro hanno segnalato alla Prefettura altri 4 ragazzi. Nelle loro tasche modiche quantità di hashish e marijuana. La loro reazione è stata pressoché identica. “Tranquillo. E’ per uso personale!”.
Una frase che vorrebbe giustificare quanto accaduto venendo meno la consapevolezza delle proprie azioni. Una frase che, più che rassicurare, rivela però una mancata consapevolezza proprio di quelle. Perché, se è vero che la legge considera il possesso di modiche quantità per uso personale un illecito amministrativo e non penale, le conseguenze sono tutt’altro che lievi. La macchina burocratica della Prefettura si mette in moto. L’interessato viene convocato per un colloquio con un assistente sociale. Gli vengono spiegati i rischi legali e sanitari legati alla sostanza, e si valuta la sua situazione personale. Nei casi meno gravi (prima volta, quantità minime) può arrivare un semplice invito formale a non fare più uso di stupefacenti. Ma non sempre va così. Il Prefetto può infatti decidere di applicare sanzioni pesanti. Per un periodo che va da 1 a 12 mesi, si può dire addio alla patente di guida, al passaporto o al porto d’armi. Inoltre, la normativa prevede la possibilità di essere indirizzati ai servizi territoriali per le dipendenze, per un supporto sanitario e psicologico. Ebbene negli ultimi 20 giorni i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno controllato 1100 persone, soprattutto giovanissimi, durante i servizi anti movida nelle maggiori piazze della provincia partenopea e hanno segnalato alla Prefettura 38 ragazzi: uno ogni 30 controllati. Una situazione preoccupante che è indice di tanti fattori: da una cattiva gestione familiare dei minori, alla completa disinformazione che i giovani hanno sia dei danni che provocano le droghe sulla salute sia sulle conseguenze legali, amministrative per chi è trovato in possesso anche di quantità minime di droga per uso personale.