Ha compiuto 90 anni, l’ultimo “femminiello” di Napoli. Sulla Tarantina, all’anagrafe Carmelo Cosma, nata ad Avetrana in Puglia nel 1936 ma napoletana di adozione, sono stati dedicati murales e scritti libri poi tradotti in tutto il mondo. Nel 2019 ci fu una specie di sommossa popolare quando il murale a lei dedicato nei quartieri spagnoli venne danneggiato da ignoti. Negli anni diventata memoria storica del contributo dei femminielli nelle 4 giornate di Napoli e simbolo della lotta per i diritti della comunità Lgbtqi+, che a Napoli si è riunita per celebrare il traguardo dei 90 anni della Tarantina taran omaggiandola con una festa organizzata dall’Associazione Transessuale e da Arcigay antinoo di Napoli
Fu una fuga quella che costrinse la Tarantina Taran ancora ragazzina a lasciare Taranto per trovare a Napoli accoglienza e tolleranza. 90 anni spesi a rivendicare il diritto di esprimere il proprio orientamento sessuale, 90 anni di resistenza e lotte per i diritti della comunità arcobaleno che l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Da Napoli non s’è n’è più andata anche se, confessa, la città nn è più quella di una volta
