mercoledì, Marzo 4, 2026
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L’ultimo saluto al piccolo guerriero, folla per l’addio a Domenico Caliendo

La chiesa cattedrale in piazza Duomo è gremita fino all’orlo. All’uscita della piccola bara bianca sono migliaia ad applaudire. I palloncini bianchi in cielo, la musica di Marco Mengoni accompagnano il feretro preceduto dal padre e dalla madre, Antonio Caliendo e Patrizia Mercolino. La madre si ferma sulle scale con la foto del bimbo, deceduto lo scorso 21 febbraio dopo che il 23 dicembre gli era stato trapiantato un cuore danneggiato all’ospedale Monaldi di Napoli. Non riesce a trattenere le lacrime. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni era andata via da poco, uscendo da un varco laterale della cattedrale. Un caso quello del piccolo Domenico Caliendo che ha sconvolto l’opinione pubblica italiana. Sotto i riflettori della procura sette tra medici e infermieri indagati per omicidio colposo in concorso. L’avvocato della famiglia Caliendo punta a chiedere l’omicidio volontario come reato da perseguire. E’ stato a sorpresa l’arrivo della direttrice generale dell’ospedale Monaldi, grande assente in queste settimane in cui l’attenzione dei media è stata tutta rivolta al personale sanitario del nosocomio. Anna Iervolino ha attraversato tutta la navata per abbracciare i genitori del bimbo. A celebrare la funzione, il vescovo di Nola, Francesco Marino che ha comunicato la volontà di Patrizia e Antonio di voler donare gli organi del figlio.