sabato, Febbraio 21, 2026
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Morte di Domenico, ora si aggrava la posizione dei 6 indagati

L'ipotesi di reato passa da lesioni colpose a omicidio colposo

La morte del piccolo Domenico configura un’ipotesi di reato più grave per i sei medici già indagati in relazione allal vicenda del trapianto cardiaco fallito all’ospedale Monaldi. Si passa da “lesioni colpose” e “omicidio colposo”.

LA VERSIONE DEL MONALDI

Il decesso del piccolo Domenico, è avvenuto, come riferisce l’ospedale Monaldi “a seguito di un irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche”.
“Con profondo dolore – è scritto in una nota – l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore”.

I CARABINIERI GIA’ AL MONALDI

I carabinieri del Nas di Napoli (coordinati dal comandante Alessandro Cisternino) sono già nell’ospedale Monaldi, dove il piccolo era in vita solo grazie all’Ecmo, il macchinario che l’ha tenuto finora in vita. Ai sei indagati a breve potrebbero aggiungersene altri. Il prossimo passo degli inquirenti della VI sezione (sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) sarà disporre il sequestro della salma del bimbo, vittima di un trapianto fallito lo scorso 23 dicembre e rimasto in coma fino alle prime ore di stamattina. E al termine dell’esame autoptico il muscolo cardiaco sarà posto sotto sequestro in vista degli accertamenti medici che verranno disposti dagli investigatori.