domenica, Aprile 14, 2024
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Napoli e la Campania perdono il primato delle nascite, in 20 anni crollo demografico

I dati elaborati dal Forum delle Famiglie nel corso di un'iniziativa alla Camera di Commercio di Napoli

Napoli e la Campania perdono il primato delle nascite, aumenta la popolazione anziana

La Campania ha perso il 23,1% della popolazione tra il 2008 e il 2019, tendenza che si accentua visto che tra il 2022 e il 2023 il calo demografico è stato in un anno del 3,6%. E’ uno dei dati illustrati a Napoli da Gian Carlo Blangiardo, professore emerito dell’Università Milano Bicocca ed ex presidente dell’Istat nella sua relazione “Italia e Campania nella morsa dell’inverno demografico”, presentata all’incontro “Insieme per la natalità … impegno regionale” del Forum delle Associazioni Familiari della Campania. Iniziativa organizzata nel Salone delle Grida della Camera di Commercio di Napoli, presieduta da Ciro Fiola.

DIMINUISCE LA POPOLAZIONE

L’attuale popolazione della Campania diminuisce sia per l’emigrazione dei giovani, sia per il crollo della natalità. Nel 2002 la provincia di Napoli guidava la graduatoria nazionale con 12,4 nati ogni 1000 abitanti e la Campania, con 11,4 nati per 1000 cittadini, era al vertice tra le regioni. Vent’anni dopo, nel 2022, Napoli scende al terzo posto e il primato della Campania viene ceduto al Trentino Alto Adige. Tra i fattori che determinano il calo, il problema per le donne di conciliare maternità e lavoro.

MAMME IN CRISI

“Il rapporto difficile con il datore di lavoro – ha spiegato il presidente nazionale del Forum Famiglie, Adriano Bordignon – è una delle sfide enormi nel nostro Paese. In tutti i Paesi sviluppati ad una significativa occupazione femminile sono anche correlati tassi più alti di natalità. La situazione italiana invece riduce l’opportunità delle donne di avere nuovi nati”. Le previsioni sulla Campania sono per un prosieguo del trend: nel ventennio 2023-2042 la popolazione residente si ridurrà dell’11,3%, con una riduzione di un altro 17,7% nel ventennio successivo dal 2043 in poi. Nel complesso, tra il primo gennaio 2023 e la stessa data del 2064 la popolazione campana si ridurrebbe in tutto del 27%, con quindi 1,5 milioni di residenti in meno.

PROIEZIONI NEGATIVE

“Le proiezioni portano a diversi scenari per il futuro – ha spiegato Nino Di Maio, Presidente Forum delle Associazioni Familiari della Campania -. La potenziale forza lavoro si dimezzerà, così come il contingente dei giovani. Si ridurrà nel tempo il flusso di accesso alla scuola dell’obbligo a 6 anni e all’elettorato attivo dei 18enni. Al contrario, dovrebbe triplicare il quoziente di cittadini con più di 90 anni. Con tutti i problemi economici e sociali che è facile intuire.

DE LUCA: “ELABORIAMO LEGGE PER LE FAMIGLIE”

All’iniziativa è intervenuto anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha spiegato: “Abbiamo presentato dei provvedimenti straordinari, unici in Italia, a favore della famiglia e dei secondogeniti. Abbiamo già pubblicato il bando, c’è stato un risultato straordinario, i genitori che hanno il secondo figlio avranno un contributo da spendere nei generi di prima necessità nelle farmacie”. “E’ in via di definizione – annuncia De Luca – una legge regionale a favore delle famiglie, credo sia uno degli elementi caratterizzanti anche di questa linea della regione sulla solidarietà e anche sull’accompagnamento ai processi di genitorialità”.

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