mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Napoli Music City Guide, esplorare la città a tempo di musica

Napoli Music City Guide, esplorare la città a tempo di musica

Nell’ambito del progetto “Turismo Musicale” e “Napoli città della Musica” viene realizzata la guida digitale turistica musicale in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive

Nasce “Napoli Music City Guide”, una guida digitale turistica musicale che accompagna cittadini e turisti alla scoperta di storia, aneddoti e curiosità sui luoghi famosissimi e sui luoghi meno noti della musica a Napoli. La guida, che, insieme al racconto, contiene una playlist Spotify con alcuni dei brani celebri del repertorio napoletano e propone una mappa interattiva, è disponibile in download sul sito del Comune di Napoli. Ed è solo una prima versione (“call to action”) della guida che è e resta digitale perché verrà aggiornata con nuovi luoghi, anche su proposta delle realtà musicali che operano sul territorio.

“Napoli Music City Guide” è stata realizzata nell’ambito del progetto “Turismo Musicale”. Iniziato con il finanziamento del Ministero della Cultura tramite il Fondo Unico dello Spettacolo tra i Progetti Speciali 2023 – Sezione Musica, il progetto “Turismo Musicale” è stato poi accolto da “Napoli Città della Musica”– realtà creata dal Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – e realizzato in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli e il coordinamento dell’Ufficio Musica del Servizio Cultura del Comune; e ideato e realizzato da Butik, impresa sociale specializzata in Turismo Musicale.

“Napoli Music City Guide” è stata presentata a Palazzo San Giacomo in Sala Giunta dall’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, dal delegato del Sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo Ferdinando Tozzi e da Alessandra Di Caro, co-founder e marketing manager Butik.

«Il turismo musicale è un segmento trainante di tutto il settore turismo nel nostro paese e vuole esserlo anche nella nostra città. È un progetto che nasce da lontano, perché noi già da qualche anno abbiamo individuato il turismo musicale come un segmento sul quale puntare. Ed è per questo che abbiamo aderito a quella rete di città musicali che si è formata nel nostro paese, ospitando incontri istituzionali. Quella che presentiamo oggi è una guida digitale che risponde anche a tante esigenze. La prima è quella di far conoscere il nostro patrimonio musicale, che si tratti del patrimonio tradizionale musicale, ma anche quello più moderno e contemporaneo. L’altra è quella di far conoscere i luoghi: i luoghi in cui sono nati gli artisti, in cui si sono formati, in cui si svolgono, per esempio, i concerti nella nostra città. È un settore sul quale puntiamo molto, che il Sindaco ha voluto affidare all’avvocato Tozzi e che cresce anno dopo anno. Voglio sottolinearlo: sono aumentate in due anni le presenze turistiche finalizzate ai concerti nella nostra città di oltre il 30%, quindi un dato anche positivo che ci fa capire come Napoli, fra l’altro, può diventare sempre di più la capitale della musica». Così l’assessora Teresa Armato.

 «Nasce una guida che prende atto di un grande successo, che è quello di “Napoli città della musica”. E io ringrazio l’assessora Armato perché con lei abbiamo portato avanti in questi anni anche un percorso di turismo musicale, un turismo di qualità, un turismo che porta un grandissimo indotto. Non potevamo non offrire ai napoletani e ai turisti un percorso che, tengo a dire, è il primo di una lunga serie di punti strategici in cui Napoli esprime al meglio la sua musicalità. Faccio degli esempi: il museo dedicato a Pino Daniele, la casa di Roberto Murolo, i luoghi di Geolier. Quindi si spazia dalla classica al rap urban, tutto proprio per celebrare la grande tradizione musicale napoletana». Così Ferdinando Tozzi.

 «La guida nasce da un percorso condiviso tra Napoli Città della Musica e gli operatori turistici e musicali di Napoli. Un progetto iniziato nel 2023 con il Festival del Turismo Musicale, proseguito nel 2024 con due focus group e un workshop con più 30 operatori turistici e musicali della città: abbiamo indagato le necessità di questi operatori e il modo in cui l’amministrazione potesse supportarli. Da questo dialogo è nata l’esigenza di avere un materiale promozionale ed ecco la guida digitale per permettere ai turisti che visitano Napoli, ma anche ai cittadini, di conoscere qualcosa in più del patrimonio musicale della città. La guida è stata realizzata con il contributo di Veronica Coppo, esperta di storytelling in ambito turistico e racchiude le prime 12 tappe, definite dal confronto con gli operatori che hanno partecipato ai focus group». Così Alessandra Di Caro.

La guida parte dal Teatro San Carlo e arriva a Rua Catalana. Non è un percorso unico ma una prima mappatura dei luoghi che si suggerisce di visitare, leggendo la storia e ascoltando in cuffia la canzone indicata per quel luogo e così diventa possibile vivere un’esperienza immersiva. In “Napoli Music City Guide”, insieme al Teatro San Carlo e a Rua Catalana, ci sono Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, Auditorium Novecento, Casa Museo Murolo, Teatro Trianon Viviani, Museo della Pace MAMT, Museo Enrico Caruso, Gran Caffè Gambrinus, Sala Assoli, i murales della musica, Teatro   stabile   d’innovazione   Galleria   Toledo.  Nella   sezione “Napoli in cuffia: il presente musicale che vibra nei vicoli” arriva una carrellata sugli artisti che ci hanno donato e ci donano il grande patrimonio musicale: Enrico Caruso, Roberto Murolo, Renato Carosone, James Senese, Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Pino Daniele, Mario Merola, Nino D’Angelo, Teresa De Sio, Gigi D’Alessio, Maria Nazionale fino ai contemporanei Liberato, La Niña, Geolier.

La presentazione di “Napoli Music City Guide” è stata anche un’occasione per ripercorrere le tappe del progetto “Turismo musicale” e per analizzare la crescita e la centralità di Napoli, sempre più città della musica secondo i noti parametri internazionali, scelta per live nazionali e internazionali, in questo comparto del settore turistico che ogni anno spinge 5 milioni di italiani a viaggiare per scoprire luoghi e città grazie alla musicaPiazza Plebiscito, Stadio Maradona e Ippodromo di Agnano dal 2023 al 2025, con 40 concerti, hanno registrato 2.048.000 spettatori con una percentuale di 35% di turisti arrivati in città per i concerti. A questi luoghi, nell’ottica policentrica dell’amministrazione Manfredi, si sono aggiunti piazza Mercato, Auditorium di Bagnoli, Arena Flegrea, Teatro Nest, Palavesuvio e piazza San Giovanni Paolo II a Scampia, diventati palcoscenici di concerti, spettacoli teatrali e rassegne.

Nel 2023, anno cruciale per i live in città scelta dai Coldplay, insieme a Milano, per il loro concerto, a Napoli arriva anche, per la prima volta in assoluto alla presenza di alcune delle principali music city nazionali ed estere, il “Turismo musicale”, con focus group per ascoltare le esigenze di operatori turistici e musicali della città e tavoli di confronto istituzionali per la condivisione di buone pratiche nella cura e valorizzazione del patrimonio musicale tra diversi comuni italiani, con le testimonianze di due città internazionali, Liverpool e Amburgo; arriva poi la III edizione del Festival del Turismo Musicale (la I edizione si è svolta a Milano; la seconda, a Cremona) con talk per approfondire 5 scene del patrimonio musicale della città di Napoli (neapolitan power, Napoli sound, rap, clubbing e hyperpop); la visita guidata “Newpolitan Sound Tour”, nel centro storico di Napoli, con lo scopo di promuovere il patrimonio musicale napoletano; e musica dal vivo con James Senese in concerto al Teatro Trianon Viviani.