Anche quest’anno la Fabbrica di cioccolato Gay-Odin ha realizzato un uovo di dimensioni incredibili per festeggiare la Pasqua, coniugando questa ricorrenza con i 2500 anni della città. Nel 2025, infatti, il progetto “Napoli Millenaria” sta impegnando molti artisti specializzati in vari campi che omaggiano il mito di Parthenope con opere spettacolari.
L’uovo: due metri e 350 chili
La scultura di cioccolato è alta due metri e pesa circa 350 chili! Le dimensioni risultano ancora più accentuate soprattutto nelle foto in cui tutt’attorno si radunano le persone, minute rispetto alla maestosità dell’uovo.
Per ottenere un tale risultato, creativo e preciso, i tempi di lavorazione sono stati parecchio lunghi. Il team coinvolto, infatti, ha realizzato i due gusci, spennellando a mano con cioccolato temperato, stampi di dimensioni record e ha impiegato circa 10 giorni per completare l’operazione con la saldatura dei due gusci (spessi circa 10 centimetri).
Una volta realizzata la struttura, si è passati alla decorazione, ultimata con glassa di zucchero e coloranti alimentari naturali.
La cura dei dettagli è stata affidata al maestro decoratore della Gay-Odin Fabio Ceraso. Il pasticcere ha utilizzato soprattutto sac-a-poche e colpi di pennello per affrescare la superficie della scultura con grande perizia.
La decorazione: la Sirena Parthenope tra le onde del mare
Al centro dell’opera catalizza l’attenzione la Sirena Parthenope, protagonista della leggenda legata alla nascita di Napoli. La figura mitologica si sarebbe arenata sull’isolotto di Megaride dopo essersi lasciata scappare l’astuto Ulisse, spirando sulle rocce dove oggi sorge Castel dell’Ovo.
Nella scultura, Parthenope viene raffigurata come una bellissima donna tra le onde del mare mentre il vento le accarezza i capelli.
Sullo sfondo si distingue l’arancione di un tramonto (simbolo della triste fine che farà di lì a poco la sirena) e, ovviamente, sua maestà il Vesuvio.
Sulla parte posteriore, Ceraso ha rappresentato un campionario di personaggi che hanno reso grande la storia di Napoli: Eduardo De Filippo, Pino Daniele, il principe Antonio De Curtis e l’altrettanto mitologico Diego Armando Maradona. Per completare l’affresco, una rassegna di simboli iconici della cultura partenopea: in primis la pizza, seguita dal corno napoletano e la mitra di San Gennaro.
A cesellare la scultura, la frase “2500 anni di storia leggendaria”, decorata con il logo Gay-Odin e con il logo ufficiale delle celebrazioni indette dal Comune di Napoli.
L’omaggio di Gay-Odin
La produzione di un uovo gigantesco è diventata ormai una tradizione per la Gay-Odin che, ogni anno, coglie l’occasione per celebrare la città che sul finire dell’800 accolse con grande generosità i giovani cioccolatieri piemontesi Isidoro Odin e Onorina Gay. I due partirono da lì per inaugurare uno stabilimento diventato centro di eccellenza nella produzione dolciaria campana.
“Dedicare l’uovo gigante a Napoli – ha detto Sveva Maglietta, membro del Cda Gay-Odin presentando l’uovo ai giornalisti – è un atto di amore e di riconoscenza nei confronti di una città che è stata punto di partenza per un’avventura straordinaria“.
“È qui che Isidoro e Onorina – continua Maglietta – decisero di inaugurare, in Vico Vetriera a Chiaia, la Fabbrica di Cioccolato. Ed è sempre qui che, nel solco della tradizione, la nostra famiglia continua a portare avanti l’arte artigiana del cioccolato.
Celebrare Napoli nell’anno del suo anniversario ci sembrava un atto dovuto, ma anche fortemente voluto. È un grazie simbolico che estendiamo a tutti i napoletani per l’enorme affetto che ci dimostrano ogni giorno“